spazio compiti virtuale doposcuola emera

Scuole chiuse e distacco forzato da compagni, amici e insegnanti: le educatrici di Progetto Emera, il servizio di doposcuola de Il Baule della Solidarietà che propone attività ludiche e interventi di aiuto-compiti nei quartieri Lamarmora e Chiesanuova di Brescia, hanno deciso di non lasciare soli gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Dal mese di marzo Chiara Bresciani, Laura Franzoni ed Elena Savoldi hanno organizzato uno spazio compiti virtuale: “distanti ma uniti” grazie alle video-chiamate, bambini e ragazzi possono svolgere i compiti e trascorrere del tempo insieme, raccontando le proprie giornate, i pensieri e le incertezze ai compagni.

«Con i ragazzi delle scuole medie le attività dello spazio compiti virtuale si svolgono tutti i giorni, suddivisi secondo gli orari abituali del doposcuola, sempre dalle 15.00 alle 18.15 circa», racconta Chiara. I ragazzi “connessi” sono complessivamente 21, che dopo le lezioni online del mattino trovano un tempo pomeridiano dedicato allo studio e alla condivisione. «Con i ragazzi di Chiesanuova ci siamo organizzate in modo che uno studente per gruppo-classe ci invii i compiti all’inizio della settimana, per permetterci di verificarli ed eventualmente di svolgere gli esercizi per correggerli in tempo reale, per strutturare al meglio i nostri pomeriggi insieme. E se qualcuno non ha la possibilità di inviare i compiti svolti via e-mail agli insegnanti, lo facciamo noi».

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Non solo studio ed esercizi: negli incontri del doposcuola a distanza non mancano i momento di confronto e aggiornamento sulla situazione che stiamo vivendo. Come la stanno vivendo i ragazzi del doposcuola di Emera? «Cerchiamo di tenerli sempre monitorati dal punto di vista emotivo, ci sembra però che non vivano un eccessivo isolamento sociale… si sentono spesso tra di loro e con gli amici e grazie ai nostri incontri hanno la possibilità di passare del tempo insieme», spiega Chiara. «A mio parere, molti di loro stanno imparando ad apprezzare la scuola in modo differente e si stanno impegnando davvero molto, chi più, chi meno!».

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Quello offerto ai bambini delle scuole primarie è un servizio che ha al centro la cura della relazione. «Io, Laura e Elena stiamo cercando di mantenere un confronto settimanale virtuale di almeno un’ora per capire come impostare e proporre nuove idee: questo ci sta aiutando a lavorare tutte insieme e a dividerci i compiti», spiega Chiara Bresciani. Tutto è partito da una videochiamata in cui le educatrici compaiono insieme, come prima occasione per vedere e salutare i bambini: «Siamo arrivate perfino in Pakistan! Li abbiamo trovati tutti bene, alcuni papà ci hanno perfino chiesto se volevamo che ci facessero la spesa! È stato davvero emozionante, abbiamo visto anche le loro famiglie e condiviso con loro alcune riflessioni e preoccupazioni. Per questa occasione avevamo anche individuato un gruppetto di bimbi più fragili a cui abbiamo proposto di fare i compiti insieme, attraverso la lettura e la spiegazione a distanza».

E con un video Chiara, Laura ed Elena hanno fatto le loro prime proposte per coinvolgere i bambini e far sentire la loro vicinanza: «Abbiamo chiesto di rispondere a due domande, sempre attraverso un video: Cosa può fare ognuno di noi per uscire il prima possibile da questa situazione? Qual è la prima cosa che farai appena si potrà uscire? Poi, fare un disegno in cui rappresentare se stessi e chi vogliamo il primo giorno in cui questo re finalmente perderà la sua corona. Alcuni video e disegni sono già arrivati, ora aspettiamo gli altri!».

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