I nostri passi camminano su una strada ma il nostro cuore batte nel mondo intero” (Madeleine Delbrêl)

Ciascuno di noi è unico, ha una propria storia, ma è nella relazione con l’altro che si realizza e trova sé stesso: è verso il mondo che ci muoviamo e la scuola non è altro che il nostro “passaporto”.
La nostra scuola di italiano è inserita all’interno della realtà di Casa Delbrêl, casa di accoglienza, nata qualche anno fa a Rodengo Saiano.
In un tempo di “forse” e di “non posso”, di interminate distanze, continuare a insegnare italiano online è un modo per mantenere viva quell’opportunità unica che i ragazzi hanno di “andare nel mondo” e per noi insegnanti è un’occasione per imparare e crescere, ascoltandoli.
Abbiamo cercato di raccontare così il DNA della nostra SCUOLA:


S come Storie

La scuola di italiano, ancora prima di essere un appuntamento formativo settimanale, è anzitutto un luogo di incontro e confronto. Gli studenti iscritti provengono, infatti, da continenti e Paesi profondamente diversi per cultura, religione, tradizioni familiari, stili di vita e strutture economico-sociali.
In questo contesto, la diversità viene custodita e genera ricchezza. Le esperienze di vita di ciascuno studente si intrecciano tra loro, costituendo spunto per le nostre lezioni, occasione di riflessione e dialogo interculturale, trama per la nascita di nuove amicizie.
Il “mettersi in ascolto” della storia di cui ogni studente si fa portavoce è quindi tassello centrale per costruire una scuola, che, nel suo piccolo, possa mostrarsi come un luogo accogliente e favorevole all’inserimento degli stranieri all’interno delle nostre comunità.


C come Cultura

“Sapete chi c’è dietro la moneta da 2 €?”. “Avete mai sentito vie come: Via Cavour, Corso Garibaldi o Via Manzoni?”.
È così che inizia un breve viaggio alla scoperta di alcuni dei più importanti personaggi italiani che hanno lasciato un segno nella nostra storia: da Dante a Leonardo, passando per Manzoni, D’Annunzio e approdando agli eroi dei nostri giorni come Paolo Borsellino.
Questo viaggio diventa ancora più significativo perché dall’Italia ci spostiamo in Marocco, apprendendo che lì i re sono stati molto importanti, voliamo, poi, nelle Filippine per incontrare gli eroi nazionali.
È un continuo scambio di nomi, suoni, suggestioni che ci arricchisce reciprocamente.
Conoscere la cultura di un Paese significa, infatti, sentirsi parte di quel Paese, conoscerne le radici e sfatare eventuali pregiudizi.

 “Per me la scuola di italiano è conoscere la storia, la cultura” (N. & S.)


U come Unicità

Il volto chiama ogni persona a prendersi cura dell’altro, ci insegna Levinas. Ed è proprio questo che noi maestre della scuola di italiano cerchiamo di fare nei confronti dei nostri studenti: onorare la loro unicità con gesti semplici come recapitare nelle cassette della posta biglietti di buon compleanno, evento atteso con trepidazione, o quelli di buon anno.
Compiere queste piccole azioni è un modo per far sentire loro la nostra vicinanza e per prendercene cura soprattutto in questo periodo in cui le relazioni umane “in presenza” sono meno.

“Grazie infinite per il bel biglietto e il bel gesto: mi ha reso molto felice” (Z.)


O come Opportunità

La conoscenza confidenziale della vita personale degli studenti, sia a livello familiare che lavorativo, ha fatto spesso emergere necessità preminenti ed ulteriori rispetto all’insegnamento della lingua italiana a cui abbiamo cercato di fornire risposta.
In particolare, grazie alla collaborazione con lo sportello-lavoro di Casa Delbrêl, alcuni di loro hanno trovato un’occupazione, altri sono destinatari di alcuni servizi erogati da Casa Delbrêl, come il Linc o i pacchi alimentari, altri ancora hanno ricevuto un aiuto per conseguire ad esempio la patente.
La scuola di italiano, in questa veste, si presta anche a fornire agli studenti opportunità di crescita personale e lavorativa.

“Per me la scuola di italiano è il primo passo per costruire il mio futuro” (R.)


L come Lingua

Per poter vivere in Italia al meglio interpretando articoli, documenti burocratici, scrivendo testi, comunicando all’interno di contesti differenti, costruendo relazioni, è necessario conoscere il codice di scambio: la lingua italiana.
Per questo all’interno della scuola organizziamo corsi strutturati su tre livelli (alfabetizzazione, elementare A1 ed elementare A2) in cui gli studenti possono imparare le strutture grammaticali e i diversi usi della lingua in modo divertente e dinamico.
Conoscere l’italiano costituisce il primo passo necessario per integrarsi nella nuova comunità e, per alcuni, diventa anche un’occasione per provare a conseguire una certificazione spendibile nel mondo del lavoro.

“Per me la scuola di italiano è imparare bene la lingua” (S.)


A come Amicizia

All’interno della scuola nascono tante relazioni autentiche. Abbiamo la possibilità di accompagnare i ragazzi e conoscerci per un tempo abbastanza dilatato, riuscendo, così, a sviluppare dei legami duraturi sia noi con gli alunni sia tra gli studenti stessi.
Si viene, così, a creare un gruppo unito in cui si respira armonia e complicità.

 “Per me la scuola di italiano è incontrare nuove persone”  (J. & S.)


Questa è l’essenza della nostra scuola, una scuola in cui si impara la lingua italiana, ma che ha come valore aggiunto la dimensione umana e relazionale: conoscere in modo reciproco la cultura di un Paese, condividere esperienze e soprattutto saper ascoltare. È una scuola che educa a saper fare ed essere il meglio possibile.

 

Anastasia, Edith, Maddalena, Maria Francesca e Valentina