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Il servizio civile con Punto Missione è esperienza di impegno presso le comunità in cui si è chiamati a offrire il proprio contributo, ma anche occasione per conoscere nuove culture e condividere momenti di gioia: questo il racconto di Paola Gagliardi e Giacomo Carlini, i due volontari partiti per il servizio civile nel 2018, presso l’impresa sociale Curtea Culorilor di Sarbova.


Sono solo due mesi che io e Giacomo siamo qui, dall’inizio del 2019, e l’anno è ancora lungo, ma sicuramente posso dire che qui a Curtea Culorilor non ci si annoia mai! Durante le giornate di formazione a cui abbiamo partecipato nella sede di Punto Missione, prima della partenza, ci dissero che ci saremmo dovuti prendere il nostro tempo per osservare e prendere confidenza con la nuova realtà che ci avrebbe accolto, ma qui a Sarbova le cose sono andate diversamente…

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Paola Gagliardi e Giacomo Carlini, volontari del servizio civile di Punto Missione, in occasione della visita del console italiano in Romania.

Il giorno dopo il nostro arrivo siamo stati invitata a partecipare al battesimo di una bambina della comunità di cui fa parte Adriana, abbiamo conosciuto tante persone, fra cui il vescovo di Timişoara, e per la prima volta ho mangiato piatti tipici rumeni. Da allora, qui a Curtea, ci siamo sempre più inseriti nella comunità e i volti che abbiamo conosciuto sono stati tanti: gli amici di Adriana e i volontari dell’associazione S’Apre, che sono venuti dall’Italia per aiutarci a costruire il vialetto che separa le due case in cui alloggiano le donne accolte da Curtea Culorilor; abbiamo conosciuto Luisa, volontaria di lungo periodo per Punto Missione, che vive a Ciocănari ed è venuta a trovarci in occasione della benedizione della nuova cappella costruita all’interno della struttura; don Federico della comunità Papa Giovanni XXIII, che ha portato qui i suoi ragazzi che ci hanno raccontato la loro storia e il loro percorso di rinascita. Al nostro arrivo, poi, abbiamo conosciuto il console italiano in Romania e nei giorni di Pasqua ci siamo concessi una visita a Timişoara in occasione del Festival dei Fiori: abbiamo trovato una città solare, colorate e moderna, ricca di installazioni artistiche e floreali.

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Il vescovo di Timişoara Iosif Csaba Pál durante la benedizione della cappella di Curtea Culorilor.

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Paola Gagliardi (in primo piano) nel laboratorio di produzione casearia di Curtea Culorilor, con Gabriela e Petronella.

In questi due mesi ho imparato moltissimo. Mi sono occupata dei formaggi, sono stata con le ragazze che vivono e lavorano stabilmente qui per imparare tutti i procedimenti della produzione del formaggio, ho scritto etichette per gli yogurt, ho imparato a impacchettare e pulire formaggi… Ma ho aiutato anche Adriana con l’orto: abbiamo piantato cipolle e aglio, pulito le fragoline, piantato i pomodori e zappato gli asparagi. Oltre a tutto questo mi sono occupata anche di un dolcissimo bambino di sei mesi, Dorian, figlio di una delle ragazze che vivono qui.

Certo, i momenti di festa sono stati tanti, ma le difficoltà non sono mancate. Trovare un equilibrio con le ragazze che vivono qui non è stato facile e ancora oggi, a volte, ci sono momenti di tensione: non avevo mai vissuto in campagna prima d’ora e il lavoro dei campi non è per niente facile, ma essere volontari significa affrontare anche tutto questo e io sono qui per aiutare e crescere insieme a questa comunità.

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