La bontà del cioccolato, la dignità del lavoro

La bontà del cioccolato, la dignità del lavoro

Dolce e avvolgente, amaro e deciso, il cioccolato migliora le attività cerebrali e la circolazione sanguigna.  Allevia i pensieri e i dolori. Cura la mente e scalda il cuore.
In Libano il cioccolato è un cibo molto amato, preparato in casa e consumato in quantità. Per questo Punto Missione Onlus ha avviato un corso di formazione di cioccolateria rivolto a dodici donne libanesi, disoccupate o precarie, della durata di due mesi.
Queste dodici donne saranno presto artigiane del cacao capaci di trasformare l’amaro in nuove alchimie di sapori, trovando nella lavorazione del cioccolato un’alternativa per affrontare le difficoltà economiche e familiari di ogni giorno.
«Con questo progetto» spiega Michele Brescianini, direttore di Punto Missione Onlus, «vogliamo offrire alle donne libanesi competenze spendibili in nuove attività lavorative, accompagnandole nella gestione di un impiego part-time». Alcune di queste donne, oggi, ricevono un sostegno a distanza per la propria famiglia. Se riuscissero ad avviare un’attività lavorativa autonoma, Punto Missione Onlus potrebbe aiutare altre famiglie libanesi, ma anche richiedenti asilo o immigrati, creando un piccolo circolo virtuoso.
«Si respira un forte entusiasmo nelle aule dove si tengono le due lezioni settimanali del corso di cioccolateria», racconta Michele Brescianini, tornato di recente da un viaggio in Libano, «ma gli obiettivi di Punto Missione Onlus guardano anche al futuro». A dicembre, in attesa del Natale, il cioccolato prodotto debutterà all’interno di una scuola libanese gestita dalle suore carmelitane di Firenze, per creare una prima cerchia di clienti. L’obiettivo è creare canali di vendita sicuri affinché il lavoro di queste donne diventi una fonte di reddito stabile e dignitosa.

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Per aiutare le famiglie in Libano con il sostegno a distanza