Le storie dei nostri studenti / Gabriel

Le storie dei nostri studenti / Gabriel

Gabriel (nome di fantasia) è nato nel 1994 a Norcasia, nella vereda Los Ceibos. Da un anno e mezzo lavora alla Fattoria didattica Monte Carmelo come contadino con contratto fisso. La sua giornata inizia alle 6 di mattina, con la mungitura delle mucche e delle bufale della granja, poi si occupa degli altri animali e delle coltivazioni e finisce di lavorare verso le 4 del pomeriggio.
Gabriel è cresciuto con la sua famiglia in una piccola fattoria che produce avocado e altri prodotti. Non abbastanza per mantenersi, motivo per il quale i suoi genitori hanno sempre lavorato in altri terreni.
Fin da piccolo, Gabriel ha voluto aiutare il padre nel lavoro nei campi, a discapito però della frequenza scolastica: nonostante sia sempre stato uno studente appassionato e diligente, nella campagna aveva trovato un’alternativa alle situazioni di violenza cui troppo spesso assisteva nelle veredas e nel pueblo.

Durante gli anni in cui frequentava la scuola primaria, infatti, gran parte dei quartieri di Norcasia erano controllati da paramilitari armati che vi coltivavano la cocaina e rimanevano coinvolti in conflitti continui con i militari, dove hanno perso la vita anche un fratello e un cugino di Gabriel. In seguito, per continuare gli studi si è trasferito nel centro del villaggio, dalla nonna, ma anche adattarsi a questa nuova vita è stato difficile: Gabriel è diventato il bersaglio dei bulli del collegio e le partite di calcio che tanto amava si concludevano spesso in calci e pugni tra i giocatori delle squadre rivali. E così ha continuato a preferire il lavoro in campagna allo studio e ai compagni del pueblo, e assenza dopo assenza, Gabriel ha dovuto ripetere due anni di scuola.
Nonostante queste vicissitudini, ancora oggi il desiderio più grande di Gabriel è continuare a studiare: concluso il collegio con il massimo dei voti, decide di investire una parte dei suoi risparmi nell’iscrizione a una scuola professionale per la gestione del petrolio. Gabriel riusciva a mantenersi in autonomia, lavorando in settimana e frequentando la scuola nel fine settimana, ma un giorno ha perso il posto di lavoro e perciò ha dovuto abbandonare gli studi. Fino a quando non ha incontrato suor Yaneth della Fondazione Santa Teresa de Avila.

«Sono stato tra i primi sei ragazzi a entrare alla Fattoria didattica Monte Carmelo», racconta Gabriel. «Nel 2012 suor Yaneth mi ha proposto un lavoro qui alla granja e, dopo un periodo di prova, sono stato assunto con un contratto fisso. Intanto ho potuto frequentare i vari corsi del Sena che hanno aumentato il mio interesse verso le nuove tecniche di coltivazione e di gestione agroambientale». Per uno studente, vivere nella Fattoria didattica Monte Carmelo è un vantaggio, sia per gi strumenti offerti, sia per l’ambiente accogliente e solidale che si crea tra i ragazzi e gli operatori di Punto Missione: «Avevo una biblioteca e un computer a disposizione, e ho potuto usufruire di una borsa di studio per l’iscrizione all’università. Con gli altri ragazzi della Fondazione si era creato un bel gruppo, tutti partecipavamo alle attività proposte. Finalmente mi sentivo considerato». Ora Gabriel sogna una laurea in Agronomia e un lavoro in campagna, «si Dios quiere!».

Volete aiutare altri ragazzi come Gabriel? Scegliete il sostegno a distanza e finanziate una borsa di studio (300 euro per un trimestre, 1200 per coprire l’intero anno).